Un'enorme massa d'aria rovente risalita dal Nord Africa tiene sotto scacco mezza Europa, e l'Italia non fa eccezione. Mentre il termometro continua a salire, cresce il numero delle città italiane in allerta massima e si moltiplicano, nei Paesi vicini, i segnali di un'emergenza che è ormai sanitaria prima ancora che meteorologica.

In Italia salgono le città da bollino rosso

Il Ministero della Salute, che ogni giorno diffonde i bollettini sulle ondate di calore per 27 città, ha alzato il livello di allerta in buona parte della penisola. Mercoledì 24 giugno sono 16 le città con il bollino rosso — il livello 3, quello di rischio massimo che riguarda l'intera popolazione e non solo gli anziani o i soggetti fragili —, destinate a salire a 17 giovedì 25, come riportano Adnkronos e Quotidiano.net.

Nell'elenco figurano Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo: un fronte caldo che colpisce soprattutto il Centro-Nord e le grandi aree urbane, dove l'afa notturna impedisce all'organismo di recuperare.

L'Europa nella morsa

Il quadro continentale è ancora più drammatico. La Francia è il Paese dove il caldo è già diventato letale: le autorità transalpine avrebbero collocato decine di dipartimenti in allerta rossa, con centinaia di scuole chiuse o a orario ridotto, e si conterebbero diversi decessi, anche per annegamento tra chi cerca refrigerio in acque non sorvegliate. Sulla penisola iberica i termometri avrebbero toccato punte oltre i 44-45 gradi, mentre in Germania sono attese temperature fino a 40 gradi, secondo le ricostruzioni riportate da L'Espresso. Sono dati ancora provvisori, da trattare con cautela in attesa di bilanci ufficiali.

Le autorità: «È un'emergenza sanitaria»

Davanti a questo scenario, l'Organizzazione mondiale della sanità ha alzato la voce: il caldo, è il monito riportato da L'Espresso, «non è più solo una questione meteorologica: è un'emergenza sanitaria».

Le indicazioni delle autorità sanitarie, in Italia come altrove, restano quelle consolidate: evitare l'esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere molta acqua, non lasciare mai bambini o animali in auto, tenere d'occhio anziani e persone sole. Il sistema dei bollini del Ministero della Salute serve proprio a segnalare, città per città e con 24, 48 e 72 ore di anticipo, dove il rischio sarà più elevato.

Una nuova normalità

Questa è già la seconda ondata di calore dell'estate europea, descritta come più intensa di quella di fine maggio. Come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento sulla "cupola di calore", episodi del genere sono resi più frequenti e più estremi dal riscaldamento globale. I previsori avvertono che le temperature potrebbero salire ancora nei prossimi giorni: la sensazione, ormai diffusa, è che estati come questa rischino di diventare la norma.