C'è un nuovo Beckham che prova a uscire dall'ombra del cognome più celebre del costume britannico, e lo fa nel modo meno prevedibile: recitando. Romeo Beckham, 23 anni, secondogenito di David e Victoria Beckham, ha annunciato il suo debutto cinematografico in Forty Love, un dramma romantico francese a tema queer ambientato nel mondo del tennis.
Cosa si sa del film
Secondo Variety, Forty Love segna anche l'esordio alla regia di Pierre-Ange Carlotti, fotografo di moda al suo primo lungometraggio. La storia ruota attorno a Sacha Gallo, giovane campione di tennis allenato dal padre e ossessionato dall'idea di vincere un grande trofeo a Parigi. A scompaginare le sue certezze arriva un rivale carismatico — il ruolo affidato a Beckham — che lo mette di fronte, come recita la sinossi, «a un avversario di natura completamente diversa: l'amore».
Il cast è di tutto rispetto: accanto al debuttante Beckham ci sono Paul Kircher nei panni del protagonista, Guillaume Canet, Benjamin Voisin e un'apparizione della leggenda Catherine Deneuve. La produzione è di Chi-Fou-Mi Productions con Studiocanal; l'uscita francese nelle sale è fissata, secondo Screen Daily, per il 25 novembre 2026, mentre per gli Stati Uniti non ci sono ancora date.
Da figlio d'arte a esordiente
Fin qui Romeo Beckham era conosciuto soprattutto come «il figlio di». Come ricostruisce Euronews, ha tentato la carriera nel calcio e poi nel tennis, prima di abbandonare lo sport nel 2024 per dedicarsi alla moda, posando per Yves Saint Laurent e Balenciaga. Forty Love rappresenta dunque la sua prima vera prova come attore, in un progetto d'autore europeo: non un cammeo glamour, ma un ruolo centrale in una pellicola che mette al centro desiderio, competizione e identità.
Reazioni e aspettative
L'annuncio ha acceso la curiosità, ma anche un po' di scetticismo. Sempre Euronews nota che le reazioni online «non sono state particolarmente entusiaste», complice il timore ricorrente verso i figli di celebrità che si lanciano in nuovi mestieri. Resta il fatto che il contesto — un regista d'esordio dallo sguardo fortemente estetico, un cast solido e una storia d'amore queer poco convenzionale — promette qualcosa di più di una semplice operazione d'immagine. Per capire se Romeo Beckham sappia reggere la scena, però, bisognerà aspettare: appuntamento in sala a fine novembre.



