Ottanta dollari per il gioco più atteso di sempre

Il 24 giugno 2026 Rockstar Games ha finalmente rotto il silenzio sui prezzi di Grand Theft Auto VI: 79,99 dollari per la Standard Edition e 99,99 dollari per la Ultimate Edition. In Europa il prezzo base si attesta intorno ai 90 euro, anche se i listini ufficiali in valuta locale non erano stati ancora confermati al momento della pubblicazione.

Non è una sorpresa assoluta. L'aumento dei giochi tripla-A da 60 a 70 dollari era già avvenuto con l'arrivo di PlayStation 5, e Take-Two Interactive — la casa madre di Rockstar — aveva più volte lasciato intendere che il settore si sarebbe spostato verso la soglia degli 80 dollari. Everyeye.it ricorda come il budget di sviluppo di GTA VI sia stimato intorno al miliardo di dollari, una cifra che difficilmente si giustifica con i prezzi del decennio scorso.

La «confezione fisica» che di fisico ha poco

Anche più discussa del prezzo è la natura dell'edizione fisica: chi comprerà GTA VI in negozio si ritroverà in mano una scatola con dentro un foglietto con un codice di download, nient'altro. Nessun Blu-ray, nessun supporto ottico. Il dettaglio è stato confermato da Multiplayer.it e da diverse testate internazionali.

Rockstar non ha rilasciato una spiegazione ufficiale dettagliata, ma le ragioni ipotizzate dagli analisti sono essenzialmente tre: le dimensioni enormi del file di gioco — probabilmente oltre 150 GB, ben al di sopra della capacità di un singolo disco — i costi di produzione dei supporti fisici, e il rischio di leak che con le copie disco può verificarsi settimane prima del lancio.

Addio mercato dell'usato

La conseguenza più concreta per i giocatori è semplice: il codice, una volta riscattato, viene associato in modo permanente all'account PlayStation o Xbox. Questo rende impossibile rivendere o prestare la copia dopo averla usata. Chi acquista la versione «fisica» a 90 euro ottiene in pratica lo stesso prodotto di chi compra il digitale, con l'aggiunta di una scatola da mettere in libreria.

Come sottolinea Multiplayer.it, questa scelta «cambia radicalmente la proposta d'acquisto» per i collezionisti e per chi acquistava fisico proprio per poter rivendere o scambiare in seguito. L'unico scenario in cui la rivendita rimane possibile è quello in cui il codice non è stato ancora riscattato — ma a quel punto si tratta di una confezione sigillata, non di un gioco usato nel senso tradizionale.

La community si divide

La reazione online non si è fatta attendere. Sui forum e sui social molti giocatori hanno definito la versione fisica «una scatola vuota» venduta a prezzo pieno, accusando Rockstar di spingere forzatamente verso il digitale mantenendo l'aspetto della distribuzione tradizionale solo per non rinunciare ai punti vendita. Everyeye.it riporta che almeno alcuni rivenditori fisici si sarebbero rifiutati di mettere in vendita il titolo, ritenendo il formato incompatibile con la loro offerta commerciale basata sull'usato e la rivendita.

D'altra parte, in un mercato dove le vendite digitali superano già il 70-80% del totale, l'edizione fisica è diventata da tempo un prodotto di nicchia. Il vero banco di prova sarà il 19 novembre 2026, data di uscita su PS5 e Xbox Series X|S: se le vendite fisiche saranno comunque elevate, il settore avrà la conferma che i giocatori accettano il nuovo status quo.

Un precedente che riguarda tutta l'industria

Ciò che preoccupa di più osservatori e appassionati non è tanto GTA VI in sé, quanto il precedente che potrebbe fissare. Se il titolo più venduto della storia si permette di eliminare il disco e alzare il prezzo a 80 dollari senza ripercussioni commerciali significative, è probabile che altri publisher seguano la stessa strada nel giro di pochi anni — rendendo il codice in una scatola la nuova normalità del gaming fisico.