Lo spettacolo
Lina Sastri, una delle grandi signore del teatro italiano, arriva in Sardegna con un lavoro intenso e insolito. Porta in scena "Maria Maddalena o della Salvezza", tratto da "Fuochi" di Marguerite Yourcenar, la raccolta in cui la scrittrice francese riscrive, in una prosa densa e lirica, le grandi figure del mito e della tradizione.
Non è la Maddalena santificata dell'iconografia, ma una figura più terrena, attraversata dal desiderio e dal dolore. È in questo scarto, tra la donna e il simbolo, che si gioca la prova dell'interprete.
Tre serate, tre luoghi
La particolarità della tournée sta anche nei luoghi scelti, tutti carichi di storia. Si comincia il 22 luglio al Nuraghe Albucciu di Arzachena, alle 21: la torre preistorica della civiltà nuragica come sfondo a un racconto sul sacro e sull'umano.
Il 23 luglio lo spettacolo si sposta ad Alghero, nello spazio Lo Quarter, alle 21.30, nell'ambito del cartellone estivo cittadino. Il 24 luglio l'ultima tappa, forse la più suggestiva: l'area archeologica di Nora, a Pula, alle 20, per la 44ª edizione de La Notte dei Poeti. Tra i resti dell'antica città, il teatro trova una cornice in cui le domande sul senso della vita e della morte suonano naturali.
La voce e la musica
Sulla scena Lina Sastri non è sola. Ad accompagnarla ci sono due musicisti, Claudio Romano alla chitarra e Gianluca Mirra alle percussioni. La colonna sonora intreccia sonorità di matrice ebraica a brevi inserti tratti da "La Buona Novella" di Fabrizio De André.
Il richiamo a De André non è casuale: anche il cantautore genovese, in quel disco, aveva riletto i personaggi del Vangelo con uno sguardo umano, lontano dalla retorica devozionale. Il suo dialogo con la prosa di Yourcenar dà allo spettacolo una doppia radice, letteraria e musicale.
Perché vederlo
Al di là del nome dell'interprete, premio Ubu e più volte David di Donatello, la tournée ha il pregio di portare un testo alto in luoghi non convenzionali, restituendo al teatro la sua dimensione di rito collettivo. Non una sala chiusa, ma un nuraghe, una piazza, un sito archeologico sul mare.
Per chi si trova in Sardegna in questi giorni, è l'occasione di vedere un'attrice di razza misurarsi con una pagina letteraria complessa, in cornici che aggiungono senso alle parole. Tre serate soltanto, in tre luoghi che, da soli, valgono il viaggio.



