Il traguardo

La banca digitale del gruppo Intesa Sanpaolo cresce. Isybank ha superato i tre miliardi di euro di giacenze e ha oltrepassato il milione di clienti, un doppio traguardo che segna il consolidamento del progetto.

Non è solo una questione di numeri di deposito. La banca indica anche segnali di un utilizzo "pieno" da parte dei clienti: ogni mese circa 170 mila persone vi accreditano lo stipendio, e oltre 260 mila hanno attivato la domiciliazione delle utenze domestiche. Sono dati che raccontano una clientela che usa Isybank come conto principale, e non come semplice secondo conto.

Un pubblico giovane

Uno dei tratti distintivi riguarda l'età dei clienti: circa la metà ha tra i 18 e i 25 anni. È la conferma della vocazione del progetto, nato per intercettare i più giovani e i nativi digitali con un'offerta interamente online.

A dispetto dell'assenza di sportelli fisici, la banca dichiara di puntare comunque su un rapporto con le persone: oltre 2.300 "responsabili di filiale digitale" assicurano assistenza, anche nei fine settimana. Il messaggio è che il digitale non significa necessariamente rinunciare al contatto umano.

Le parole dei vertici

A commentare i risultati è stato l'amministratore delegato di Isybank, Antonio Valitutti: sempre di più, ha spiegato, i clienti scelgono la banca come punto di riferimento, quella a cui affidare i propri risparmi per crescere insieme.

Isybank si colloca all'interno della strategia del gruppo guidato dall'ad Carlo Messina e, in particolare, della Divisione Banca dei Territori diretta da Stefano Barrese. Sul fronte tecnologico, il piano d'impresa di Intesa Sanpaolo prevede investimenti per 4,6 miliardi di euro nel periodo 2026-2029 destinati a tecnologia e crescita.

Perché è una notizia

Il caso Isybank è interessante perché racconta una tendenza più ampia del sistema bancario italiano: la spinta verso il digitale e la competizione con le fintech per conquistare i clienti più giovani. La differenza, qui, è che dietro la banca online c'è la solidità di un grande gruppo, con la protezione dei depositi e l'apparato regolamentare che ne derivano.

Il superamento dei tre miliardi, in questo senso, è più di una cifra: è il segnale che il modello, avviato con l'obiettivo di attrarre una nuova generazione di correntisti, sta trovando il suo pubblico. Resta da vedere se e come il rapporto con questi clienti si consoliderà nel tempo.