L'indiscrezione

L'attrice Ornella Muti e sua figlia Naike Rivelli avrebbero chiesto la cittadinanza russa. La notizia arriva dall'agenzia russa Ria Novosti, ripresa dall'ANSA, e va presa per ciò che è: un'indiscrezione basata su dichiarazioni ai media, non una comunicazione ufficiale.

A parlarne, infatti, è stata la sola Naike Rivelli. Ornella Muti, dal canto suo, non ha rilasciato dichiarazioni personali sulla vicenda, e non risultano conferme ufficiali sull'effettivo stato della domanda.

Le parole di Naike Rivelli

Nelle dichiarazioni riportate da Ria Novosti, Rivelli motiva la scelta con un richiamo alle origini: la famiglia, spiega, avrebbe radici russe, che non intende rinnegare, e la domanda di cittadinanza servirebbe a "sentirsi davvero a casa".

La figlia dell'attrice aggiunge considerazioni sul legame tra molti italiani e la Russia e sulla sua cultura, arrivando a citare il sostegno ricevuto, a suo dire, durante la pandemia di coronavirus. Sono affermazioni personali, che è corretto attribuire a chi le ha pronunciate senza trarne conclusioni ulteriori.

Chi sono

Ornella Muti, nata nel 1955, è una delle attrici italiane più note a livello internazionale, con una carriera lunga decenni nel cinema e nella televisione. Naike Rivelli, sua figlia, è attiva nel mondo dello spettacolo e della musica, ed è spesso presente sui social, dove interviene su temi di attualità.

La loro notorietà spiega perché una domanda di cittadinanza, che per chiunque altro sarebbe una vicenda privata, diventi in questo caso una notizia.

Il contesto

La scelta, se confermata, si inserisce in un clima particolare nei rapporti tra Italia e Russia, tesi da anni sullo sfondo della guerra in Ucraina. In questo quadro, la richiesta di cittadinanza russa da parte di personaggi pubblici assume inevitabilmente un rilievo che va oltre la sfera personale.

Per ora, però, il condizionale resta d'obbligo. Mancano riscontri ufficiali, sia da parte russa sia da parte italiana, e l'unica voce diretta è quella di Naike Rivelli. Sul resto, prima di ogni valutazione, servono conferme che al momento non ci sono.