L'esame di Stato è entrato nella sua fase decisiva. Dopo le due prove scritte di giovedì 18 e venerdì 19 giugno, le scuole italiane hanno aperto in questi giorni la stagione dei colloqui orali. A vivere questa edizione 2026 sono oltre 527mila candidati, secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Una maturità che porta con sé un cambio di pelle rispetto al passato.

Il calendario delle prove

Il via ufficiale è stato dato giovedì 18 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi e con una durata massima di sei ore. Il giorno successivo, venerdì 19, è toccato alla seconda prova, quella sulle materie d'indirizzo. I colloqui orali, organizzati scuola per scuola con un calendario stabilito dalle singole commissioni, sono partiti in questi giorni.

La prima prova: dall'analisi del testo all'attualità

La prova di italiano si è articolata, come da tradizione, in tre tipologie. Per l'analisi del testo (tipologia A) il Ministero ha proposto la poesia Passerò per piazza di Spagna di Cesare Pavese e un brano di Vitaliano Brancati. Per il testo argomentativo (tipologia B) sono stati scelti, tra gli altri, un discorso di Giuseppe Saragat sull'Assemblea costituente e un testo del divulgatore Piero Bianucci. Per il tema di attualità (tipologia C), spunti firmati anche dal giornalista Mario Calabresi.

La seconda prova, su misura per ogni indirizzo

La seconda prova, calibrata sulle discipline caratterizzanti di ciascun percorso, ha riservato al liceo classico una versione di latino tratta dall'Institutio Oratoria di Quintiliano, allo scientifico un problema di matematica costruito sui livelli idrici del lago di Bracciano, e al linguistico prove di comprensione in inglese, con un testo tratto da On Beauty di Zadie Smith.

Le novità del 2026: orale su quattro materie e commissioni snelle

Questa è la prima edizione della cosiddetta "nuova maturità". La novità più rilevante riguarda il colloquio, che non verte più sull'intero programma dell'ultimo anno ma sulle quattro discipline individuate dal Ministero. Non si parte più da un documento sorteggiato: il candidato apre con una riflessione sul proprio percorso, anche alla luce del Curriculum dello studente.

Cambiano anche le commissioni, che passano da sette a cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Pesa poi una regola netta, ribadita dal Ministero: la scena muta comporta la bocciatura, indipendentemente dai punteggi degli scritti e dal credito. Sul fronte dei punteggi, il bonus della commissione scende a un massimo di 3 punti per chi ha già raggiunto quota 90 tra credito e prove. Per gli studenti italiani, intanto, restano i giorni più caldi: quelli dell'orale.