Ci sono primati che sembrano fatti apposta per essere riscritti da un solo nome. A 38 anni, alla sua sesta partecipazione iridata dal lontano 2006, Lionel Messi è diventato il miglior marcatore della storia della Coppa del Mondo. È successo a Dallas, dove l'Argentina campione in carica ha piegato 2-0 l'Austria nel gruppo J: doppietta del capitano, primato strappato a Miroslav Klose e quota gol portata a 18, due in più dei 16 del bomber tedesco.

Il gol del sorpasso

La serata non era cominciata nel migliore dei modi: Messi si era infatti fatto ipnotizzare dal dischetto, sbagliando un calcio di rigore. Ma proprio quell'errore ha dato ancora più sapore a quanto è arrivato poco dopo. Il fuoriclasse argentino ha trovato la rete che vale la storia, il suo 17° centro ai Mondiali: una rete in più rispetto ai 16 di Klose, abbastanza per prendersi la vetta solitaria della classifica all-time. A chiudere i conti, e a portare il bottino personale a 18, ci ha pensato lo stesso Messi nei secondi finali del recupero, con il raddoppio che ha messo in cassaforte la vittoria, come ricostruito da Al Jazeera.

Una partita vissuta sulle montagne russe delle emozioni, dunque, con il capitano albiceleste capace di trasformare un avvio storto in una serata da incorniciare.

La rincorsa a Klose

Il sorpasso era nell'aria. Messi aveva agganciato il record di Klose appena una settimana prima, il 16 giugno, con una tripletta nel successo d'esordio dell'Argentina sull'Algeria (3-0), come riportato da Sportmediaset. Un duello a distanza, quello con il bomber tedesco, che andava avanti idealmente da anni: il primato di Klose, fissato a 16 reti, resisteva dal Mondiale 2014, l'edizione in cui proprio la Germania trafisse l'Argentina di Messi nella finale di Rio.

Dodici anni dopo, la storia si è capovolta. La longevità di Messi — 18 gol distribuiti su sei edizioni del torneo — è un dato quasi senza precedenti, e il nuovo record lo proietta in cima a una classifica che ora porta solo il suo nome, come sottolineato anche da Eurosport.

Un'Argentina lanciata, in un Mondiale a 48

Il record arriva nel torneo più ampio di sempre, il primo Mondiale a 48 squadre, organizzato congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada. Una formula allargata che moltiplica le partite e, di conseguenza, le occasioni per riscrivere le statistiche. Per l'Argentina, che difende il titolo conquistato in Qatar nel 2022, l'avvio è di quelli che fanno paura agli avversari: due vittorie su due e un Messi che, lungi dal limitarsi a fare da guida, continua a segnare con la voracità di un ragazzino.

Il cammino dell'albiceleste è solo all'inizio, ma il messaggio lanciato al resto del torneo è chiaro. E se il futuro del primato dipenderà anche da quanto a lungo Messi resterà in campo in questa edizione, il presente racconta di un giocatore che, partita dopo partita, sembra deciso a rendere il suo record irraggiungibile per chiunque, almeno per molto tempo a venire.