L'Italia risponde: novantasette esperti in campo
Nelle primissime ore di venerdì 27 giugno, attorno alle 3:30 ora italiana, un aereo dell'Aeronautica Militare ha toccato il suolo dell'aeroporto militare di El Libertador, a Maracay, a ovest di Caracas. A bordo, 97 specialisti italiani coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile, pronti a raggiungere le aree devastate dal terremoto che ha colpito il Paese.
La macchina dei soccorsi italiani si è mossa con rapidità, con partenza dalla base di Pratica di Mare. Il contingente è frutto del coordinamento tra Protezione Civile, Ministero degli Esteri — i cui funzionari dell'Unità di Crisi della Farnesina sono integrati nella delegazione — e Ministero della Difesa, che ha fornito il trasporto aereo. L'obiettivo immediato, come precisa l'ANSA, è garantire i primi aiuti alla popolazione.
La struttura del contingente
Secondo la ricostruzione di Adnkronos, i 97 operatori sono organizzati in moduli con funzioni complementari. Il nucleo operativo è costituito da specialisti USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco, addestrati per la ricerca e l'estrazione di persone sepolte sotto le macerie, affiancati da un modulo di assistenza tecnica e logistica per l'allestimento delle basi sul campo e la mappatura delle necessità.
La componente sanitaria è robusta: medici di pronto soccorso, infermieri e specialisti garantiscono assistenza immediata ai feriti. Tra i team regionali, Sestopotere segnala la presenza di professionisti del sistema 118 e degli ospedali dell'Emilia-Romagna, destinati a operare in un'area dove è presente una comunità italiana.
Una risposta rapida e coordinata
La presenza dei funzionari della Farnesina all'interno del contingente garantisce un canale diplomatico diretto con le controparti locali, facilitando l'accesso alle aree più colpite e il coordinamento con le organizzazioni internazionali già presenti nel Paese. Le squadre italiane lavoreranno in raccordo con le autorità venezuelane, che dirigono sul territorio i soccorsi internazionali.
L'Italia si conferma tra i Paesi europei più attivi nella risposta rapida ai disastri naturali all'estero, grazie a un sistema di Protezione Civile capace di mobilitare in poche ore team certificati e specializzati. Nelle prossime ore le squadre completeranno la ricognizione dei fabbisogni nelle zone del sisma, per orientare gli aiuti successivi.



