I numeri, distinti come vanno distinti

Il totale mondiale del primo fine settimana è di 259 milioni di dollari, di cui 120 milioni incassati in Nord America e il resto sui 73 mercati internazionali in cui il film è uscito. In Italia i primi tre giorni hanno prodotto 7,5 milioni di euro.

È il miglior esordio nella carriera di Christopher Nolan: davanti restavano Il cavaliere oscuro. Il ritorno, con 198 milioni, e Oppenheimer, con 180.

Il conto della produzione

Il film è costato 250 milioni di dollari, ai quali si aggiungono 125 milioni di spese promozionali. Il weekend di apertura ha quindi già coperto il costo industriale, anche se non l'investimento complessivo: nel cinema una parte consistente dell'incasso lordo resta agli esercenti, e la quota che torna alla produzione varia da mercato a mercato.

È comunque un punto di partenza che mette il film al riparo dal rischio più temuto per una produzione di questa scala, cioè quello di dover recuperare tutto nelle settimane successive alla prima.

Come è stato girato

L'Odissea è stata girata interamente in IMAX 70 millimetri, formato che Nolan ha usato in modo crescente nei suoi ultimi lavori e che comporta vincoli produttivi notevoli, dal peso delle macchine da presa al numero limitato di sale in grado di proiettare la pellicola nel formato originale.

Le riprese si sono svolte in sei Paesi, fra cui Italia, Grecia, Marocco, Islanda e Scozia. Nel cast Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Charlize Theron e Lupita Nyong'o.

Nolan si ferma

Il dato più notevole delle dichiarazioni del regista non riguarda gli incassi. Parlando al programma Today della Nbc, Nolan ha detto di avere raggiunto il limite della propria resistenza, e ha lasciato intendere che non tornerà dietro la macchina da presa per almeno tre anni.

Per un autore che ha diretto con una regolarità quasi industriale negli ultimi vent'anni, è un annuncio che dice qualcosa sul tipo di produzione appena conclusa.

Sugli Oscar, cautela

Una parte della stampa specializzata ha già collocato il film nella corsa agli Oscar, richiamando i precedenti dei grandi film di ambientazione antica che hanno vinto la statuetta, da Ben-Hur al Gladiatore.

Vale la pena ricordare che si tratta di previsioni giornalistiche formulate a luglio, quando la stagione dei premi non è ancora cominciata e i titoli più forti dell'autunno non sono ancora usciti. Il risultato al botteghino, di per sé, non è mai stato una garanzia in quella corsa.