Come sono cominciati i disordini

Il punto di raccolta era quello di sempre: l'Obelisco, all'incrocio fra la 9 de Julio e Corrientes, dove i tifosi argentini si radunano da decenni per festeggiare. Questa volta la partita è finita 1-0 per la Spagna, e la folla che si era ammassata per una festa è rimasta lì con un risultato che non aveva previsto.

Secondo la ricostruzione di RT, i disordini sono partiti quando alcune persone hanno cominciato a lanciare bottiglie e oggetti contro gli agenti schierati, dopo che diversi gruppi avevano tentato di forzare i cordoni di sicurezza. La polizia ha risposto con gas lacrimogeno, proiettili di gomma e un idrante.

I numeri, e perché non coincidono

Sul bilancio le fonti divergono, e vale la pena dirlo apertamente invece di scegliere il numero più alto. RT parla di almeno quindici fermati e tre agenti feriti. Infobae, in un articolo del 20 luglio, riporta dodici fermati per i disordini all'Obelisco e colloca l'intervento dell'idrante della Infantería intorno alla mezzanotte.

Non risultano al momento cifre ufficiali consolidate sui feriti fra i civili. Durante il caos sono stati segnalati anche furti di telefoni e di effetti personali, un fenomeno che accompagna con regolarità i grandi raduni all'Obelisco e che le cronache locali avevano registrato anche dopo le partite precedenti del torneo.

Una precisazione necessaria, visto che nelle ultime settimane le due cose si sono confuse spesso: incidenti simili si erano già verificati all'Obelisco dopo le vittorie dei turni precedenti, con bilanci diversi. I numeri citati qui riguardano soltanto la notte della finale.

Le due morti durante la partita

La conseguenza più grave della serata non ha però a che fare con l'ordine pubblico. Sempre Infobae riferisce che due uomini sono morti per arresto cardiorespiratorio mentre seguivano la finale: uno di 67 anni, nel quartiere di Monserrat, la cui chiamata di emergenza è arrivata alle 18.40 e il cui decesso è stato constatato verso le 20; e uno di 88 anni, colpito da arresto alle 17.39 e morto in ospedale, al Durand, intorno alle 22. Un terzo uomo, di 72 anni, resta ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.

È un dato che ricorre in tutti i grandi eventi sportivi seguiti da un intero Paese, e che di solito finisce nelle ultime righe delle cronache: lo stress emotivo prolungato di una partita a eliminazione diretta ha effetti reali su chi ha già una fragilità cardiaca.

Il contesto

La Spagna ha battuto l'Argentina 1-0 ai supplementari, con il gol di Ferran Torres al 106'. L'Argentina ha giocato dalla fine del primo tempo in inferiorità numerica per l'espulsione di Enzo Fernández.

Per Buenos Aires era la seconda finale mondiale in quattro anni, dopo quella vinta a Doha nel 2022, e la città si era organizzata di conseguenza. Il dispositivo di sicurezza non ha impedito che una parte della serata degenerasse, il che dice qualcosa di generale sui raduni spontanei di decine di migliaia di persone: si possono presidiare, non si possono davvero controllare.