Che cosa è successo davvero
Conviene separare subito i fatti dalle indiscrezioni, perché su questo tema la distanza fra le due cose è enorme.
Il fatto: Paolo Maldini, direttore tecnico della Nazionale, e Leonardo, che collabora con la federazione, sono stati avvistati a Barcellona nel fine settimana.
L'indiscrezione, riportata da Sky Sport: in quell'occasione avrebbero incontrato Pep Guardiola per convincerlo della bontà del progetto azzurro.
Non c'è, allo stato, alcuna offerta formale né alcun accordo. Il presidente Giovanni Malagò ha detto che la scelta sarà condivisa e che la rosa dei nomi comprende anche altri candidati.
La risposta di Guardiola: un minuto
Il dettaglio più eloquente arriva dalla ricostruzione di ESPN. Secondo il quotidiano sportivo americano, la conversazione fra la federazione italiana e l'entourage di Guardiola è durata poco più di un minuto.
Il motivo è semplice: Guardiola ha lasciato il Manchester City nel maggio scorso e ha dichiarato di volersi tenere lontano dalle panchine per almeno un anno. A ogni sondaggio ricevuto, e ne sono arrivati da altre tre nazionali, la risposta è stata la stessa: sta facendo un anno sabbatico.
Fra i Paesi interessati risulta l'Olanda. L'Inghilterra, che viene accostata a Guardiola con regolarità, ha in programma di proseguire con Thomas Tuchel.
Un elemento però tiene la porta socchiusa: alcuni degli interessati si sono detti disposti ad aspettare, dato che il prossimo anno non ci sono grandi tornei.
Perché la panchina è vacante, e perché pesa
Il contesto è quello che rende la vicenda più che una notizia di mercato. L'Italia ha mancato la qualificazione al Mondiale 2026 dopo la sconfitta nello spareggio di aprile contro la Bosnia-Erzegovina: è la terza edizione consecutiva a cui la Nazionale non partecipa.
È in questo quadro che la federazione ha nominato Maldini direttore tecnico e affiancato Leonardo con un ruolo di consulenza, e che la scelta del commissario tecnico assume un significato che eccede il nome sulla panchina.
Gli altri nomi
Secondo ESPN i favoriti al momento restano Antonio Conte e Roberto Mancini, con Andrea Pirlo pure accostato al ruolo. L'ANSA cita Mancini e Pirlo e precisa che la lista non si esaurisce lì.
Come leggerla
Tentare Guardiola è, dal punto di vista della federazione, una mossa a costo quasi nullo: se accetta si porta a casa uno degli allenatori più influenti degli ultimi vent'anni, se rifiuta ha comunque segnalato ambizione a un movimento che ne ha bisogno.
Dal punto di vista del lettore, però, la domanda utile è un'altra: quanto vale un sondaggio durato sessanta secondi. La risposta, per ora, è che vale come sondaggio. Non di più.



