Che tipo di procedura è

Il punto tecnico è quello che conta di più, ed è anche quello che rischia di andare perso nel racconto: non si tratta di un audit.

L'azienda ha scelto di non attivare quella strada, che è una procedura complessa e che avrebbe richiesto l'autorizzazione della magistratura, per evitare sovrapposizioni con le indagini in corso. Ha invece attivato il comitato etico interno, chiamato a valutare eventuali violazioni del codice aziendale.

La differenza non è formale. Un audit accerta la regolarità amministrativa; un comitato etico valuta la conformità a un codice di comportamento. Ed entrambe le cose sono distinte dal procedimento disciplinare, che al momento non risulta avviato.

Che cosa viene esaminato

Gli accertamenti riguardano elementi emersi dalle indagini sull'attentato subito da Ranucci a Pomezia lo scorso ottobre, e in particolare il metodo di lavoro di Report, i rapporti con le fonti e le collaborazioni.

Va detto con chiarezza, perché la sovrapposizione è facile e sarebbe scorretta: in quel procedimento penale Ranucci è la persona offesa, cioè la vittima. Le verifiche interne dell'azienda riguardano un piano diverso, quello del rispetto delle regole aziendali, e non implicano di per sé alcun addebito.

Le parole delle due parti

La Rai definisce l'iniziativa "un atto dovuto", assunto "a tutela dell'azienda, delle persone coinvolte e dei principi del servizio pubblico".

Ranucci ha risposto di essere "tranquillissimo" e ha rivendicato il lavoro del programma: "Report merita rispetto", ricordando di aver già superato in passato altre verifiche. Sempre secondo quanto riferito dal conduttore, l'iniziativa fa seguito a una richiesta del ministro Adolfo Urso.

Perché è una vicenda delicata

Il servizio pubblico ha il dovere di verificare che i propri programmi rispettino le regole che si è dato: è la contropartita del canone. Allo stesso tempo, un accertamento interno su un programma d'inchiesta, avviato mentre è in corso un'indagine penale su un attentato al suo conduttore, si presta inevitabilmente a letture opposte.

È esattamente il motivo per cui su una vicenda del genere conviene attenersi a quello che è documentato: che tipo di procedura è stata attivata, chi l'ha chiesta, che cosa dicono le parti. Il resto sono valutazioni, e vanno riconosciute come tali.

Al momento in cui scriviamo non risultano nelle fonti che abbiamo consultato prese di posizione ufficiali dei sindacati dei giornalisti o degli organismi di categoria. Se arriveranno, le riporteremo.