Che cosa è stato annunciato

Nestlé investirà circa 560 milioni di euro per realizzare a Mantova due strutture: un nuovo stabilimento Purina per il cibo umido destinato agli animali domestici e un polo logistico integrato, che servirà diversi marchi del gruppo.

L'operatività è prevista a partire dal 2029. La produzione riguarderà alimenti umidi di fascia premium per cani e gatti, in un segmento che in Europa cresce dell'8 per cento all'anno.

Chi lo ha detto

Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato di Nestlé in Italia, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi che il Gruppo Nestlé abbia scelto l'Italia e, in particolare, Mantova, per questo importante investimento". Fabio Degli Esposti, amministratore delegato di Purina Italia, ha parlato di consolidamento del posizionamento strategico e di ampliamento della capacità produttiva.

Il dato che manca

Su un annuncio di questo tipo la domanda immediata riguarda i posti di lavoro, e va detto che la cifra non è stata comunicata. È abbastanza normale in questa fase, quando il progetto è ancora sulla carta e mancano tre anni all'avvio, ma è anche la ragione per cui conviene non tradurre automaticamente 560 milioni in occupazione.

Quello che si può dire è che un polo che unisce produzione e logistica in un unico sito genera due tipi di impiego molto diversi fra loro, con qualifiche e stabilità differenti. Il peso reale dell'operazione sul territorio si misurerà su quel rapporto.

Perché il cibo per animali

La scelta del segmento non è casuale ed è probabilmente l'aspetto più interessante dell'annuncio. Il pet food è da anni una delle poche voci del largo consumo alimentare che cresce in modo stabile anche quando i consumi generali rallentano, e il cibo umido in particolare è la fascia dove il margine è più alto.

È un mercato che si comporta in controtendenza rispetto al resto della spesa alimentare: quando le famiglie tagliano, tendono a tagliare altrove. Per un gruppo che deve decidere dove mettere mezzo miliardo, è una caratteristica che pesa più della dimensione assoluta del mercato.

Il contesto italiano

L'investimento si affianca alla presenza storica di Purina a Portogruaro, in Veneto, che secondo l'azienda opera da quarant'anni.

Mantova aggiunge un tassello in una regione che negli ultimi anni ha attirato investimenti logistici per la posizione rispetto ai corridoi europei. È l'altro elemento da tenere d'occhio: la parte logistica dell'annuncio potrebbe risultare, nel tempo, più significativa di quella produttiva.