Un richiamo storico per scuotere il presente. Il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha aperto il 22 giugno a Roma il workshop in memoria di Robert Mundell — l'economista premio Nobel padre della teoria delle aree valutarie ottimali — riproponendo un'esortazione che il Nobel aveva lanciato nel 1969: è tempo che gli europei si sveglino. Una frase di oltre mezzo secolo fa che, secondo Panetta, resta sorprendentemente attuale.
L'occasione e il richiamo a Mundell
L'intervento, intitolato "Mundell's plan for a European currency: from theory to history", ha aperto i lavori del workshop organizzato dalla Banca d'Italia con il CEPR e l'Università LUISS di Roma, secondo quanto pubblicato sul sito di Bankitalia. Panetta ha ricordato come Mundell, già nel 1969, descrivesse un continente di fronte a un bivio "in politica, in tecnologia, in economia, nella cultura". A più di cinquant'anni di distanza — ha osservato il governatore secondo l'ANSA — l'Europa si ritrova ancora una volta a quel crocevia, questa volta sotto la pressione di guerre, rivalità geopolitiche, frammentazione economica e la disruption tecnologica dell'intelligenza artificiale.
Il punto politico è centrale: la moneta unica nacque come progetto politico, non solo economico. Per questo Panetta ha insistito sulla necessità di volontà politica per completare l'architettura istituzionale dell'euro.
Le tre strade per uscire dall'angolo
Nelle ricostruzioni delle fonti, Panetta ha indicato tre direttrici per rilanciare integrazione, competitività e sovranità monetaria.
1. Rilanciare la crescita attraverso l'integrazione. Per recuperare terreno nelle tecnologie avanzate, nella ricerca e nell'intelligenza artificiale servono riforme e investimenti comuni e un consolidamento effettivo del mercato unico. L'integrazione, ha sottolineato il governatore, è la condizione per raggiungere le dimensioni necessarie a competere sulla scena globale.
2. Costruire una vera unione dei capitali. I mercati finanziari europei devono superare i confini nazionali per finanziare innovazione, transizione verde e difesa. Panetta ha parlato della necessità di una "unione del risparmio e degli investimenti", sorretta da una regolamentazione armonizzata e da un bene rifugio europeo (safe asset) garantito congiuntamente dagli Stati membri.
3. Completare la digitalizzazione dei pagamenti con l'euro digitale. Rafforzare la "spina dorsale" dell'euro significa, per il governatore, portare a termine la digitalizzazione del sistema dei pagamenti europeo. L'euro digitale è presentato come strumento di sovranità monetaria e politica, capace di garantire l'accesso a moneta di banca centrale in un contesto geopolitico sempre più frammentato.
Un messaggio politico, non solo tecnico
Il filo che lega le tre proposte è chiaro: l'Europa non deve limitarsi a rendere l'area dell'euro più resiliente agli shock, ma prepararsi a un mondo in cui sicurezza, tecnologia, finanza e sovranità monetaria sono sempre più interconnesse. È la lezione di Mundell, riletta alla luce delle sfide odierne. Come ha rilanciato Borsa Italiana–Radiocor, lo sprone del Nobel del '69 resta valido: è tempo che gli europei si sveglino.



