Renault rinnova la Mégane E-Tech electric con un intervento che va oltre il semplice restyling estetico. Il cuore dell'aggiornamento è la nuova batteria da 67 kWh con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), che secondo la casa francese porta l'autonomia dichiarata fino a circa 500 km nel ciclo WLTP. I dati sono stati comunicati da Renault e ripresi da diverse testate specializzate, tra cui Quotidiano Motori ed electrive.

Perché la chimica LFP

La scelta del litio-ferro-fosfato è il dato più interessante sul piano industriale. A differenza delle celle NMC (nichel-manganese-cobalto) usate in precedenza, le batterie LFP rinunciano a cobalto e nichel: materiali costosi e dal forte impatto geopolitico e ambientale. In cambio offrono una maggiore longevità nel tempo, una migliore tolleranza alle temperature e la possibilità di ricaricare abitualmente fino al 100% senza accelerare il degrado. Lo svantaggio storico dell'LFP, una densità energetica inferiore, viene in parte compensato dall'architettura cell-to-pack: secondo i dati Renault, il pacco integra le celle direttamente nella struttura, eliminando i moduli intermedi e migliorando lo sfruttamento dello spazio. Lo stesso approccio è ormai adottato da molti costruttori, da Tesla a BYD.

Autonomia e ricarica

Oltre ai 500 km WLTP, l'aggiornamento riguarda i tempi di ricarica. La potenza massima in corrente continua sale a 165 kW, circa 35 kW in più rispetto alla versione precedente: un incremento che Motor1 e altre fonti quantificano in un guadagno di circa il 25% in velocità. Il passaggio dal 15 all'80% della carica richiede così circa 24 minuti in condizioni ottimali. In corrente alternata resta il caricatore da 11 kW. Sul fronte prestazioni, il motore sincrono a rotore avvolto prodotto a Cléon, privo di terre rare, eroga 220 CV e 300 Nm.

Prezzo e contesto di mercato

Sul prezzo della versione aggiornata Renault non ha ancora diffuso un listino ufficiale: i valori della nuova generazione restano da confermare al lancio commerciale. L'operazione conferma comunque una direzione precisa: in un mercato elettrico europeo dove il prezzo resta l'ostacolo principale all'adozione di massa, l'LFP è diventata l'arma scelta dai costruttori per contenere i costi senza sacrificare durata e sicurezza. Renault punta così a rendere la Mégane più competitiva contro rivali come Volkswagen ID.3, Cupra Born e le elettriche cinesi in arrivo — in attesa che i prezzi definitivi chiariscano quanto di questo risparmio arriverà davvero al cliente finale.