Il risiko bancario italiano resta in pieno movimento, e a prendere la parola è l'amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS), Luigi Lovaglio. Intervenendo il 23 giugno 2026 alla Ceo Conference organizzata da Mediobanca a Milano, il banchiere ha scelto parole misurate: «La regola della passivity rule esiste per tutelare gli azionisti e noi la rispettiamo pienamente», ha dichiarato secondo quanto riportato dall'ANSA.
Cosa ha detto Lovaglio
Il compito del consiglio, ha spiegato l'ad, è «analizzare, valutare e cercare la soluzione migliore» nell'interesse degli azionisti. Lovaglio non si è sottratto al clima di corteggiamento attorno alla banca: «Accogliamo con favore l'interesse verso Montepaschi», ha affermato, definendo l'istituto «altamente attraente». E quando una banca «viene riconosciuta anche a livello istituzionale come un gioiello», ha aggiunto secondo l'ANSA Lombardia, «lo standard di qualsiasi operazione diventa naturalmente più elevato». Un messaggio che suona come un avvertimento a chiunque guardi a Siena: il prezzo va alzato.
Che cos'è la passivity rule
La cosiddetta passivity rule è il dovere di passività (o neutralità) che grava sugli organi della società oggetto di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio. In sintesi, una volta avviata un'offerta gli amministratori della società bersaglio non possono compiere atti che ne contrastino gli obiettivi — come fusioni, cessioni o aumenti di capitale rilevanti — senza una specifica autorizzazione dell'assemblea dei soci. La ratio, come ha ricordato lo stesso Lovaglio, è tutelare gli azionisti, lasciando a loro l'ultima parola sul destino dell'azienda. È per questo che la regola è oggi centrale: vincola la libertà di manovra del management mentre sul tavolo del consiglio possono arrivare ipotesi alternative.
Il contesto: una partita ancora aperta
Le parole di Lovaglio confermano che il Monte dei Paschi, protagonista della stagione di consolidamento del credito italiano, è oggi al centro dell'attenzione del mercato. Secondo le ricostruzioni della stampa finanziaria — riprese anche dall'Adnkronos — il consiglio della banca senese starebbe valutando le opzioni sul tavolo, in un intreccio che coinvolge i principali gruppi del settore. I dettagli e le cifre delle singole proposte restano però materia di indiscrezioni giornalistiche, da prendere con cautela in attesa di comunicazioni ufficiali.
Quel che è certo è il messaggio di metodo lanciato dall'ad: rispettare le regole, valutare con calma e puntare a valorizzare al massimo il «gioiello» senese. Una linea che, di fatto, è anche una strategia negoziale: guadagnare tempo per alzare l'asticella di qualsiasi operazione futura.



