Periodicamente torna di moda l'idea che entrare in una camera iperbarica possa "ringiovanire" l'organismo. Cliniche del benessere e influencer la presentano come una terapia anti-età. Ma è davvero così? Per rispondere bisogna distinguere ciò che la medicina ha dimostrato da ciò che resta una promessa non provata.
Cos'è davvero l'ossigenoterapia iperbarica
L'ossigenoterapia iperbarica (HBOT, dall'inglese hyperbaric oxygen therapy) consiste nel respirare ossigeno al 100% in una camera pressurizzata, a una pressione due o tre volte superiore a quella atmosferica. In queste condizioni sangue e tessuti assorbono molto più ossigeno del solito, favorendo la guarigione, come spiega la Cleveland Clinic. Non è una pratica esoterica: è una terapia ospedaliera consolidata.
Per cosa è realmente approvata
Gli usi riconosciuti e supportati da prove sono ben definiti. Tra questi, secondo Harvard Health e la Cleveland Clinic, figurano la malattia da decompressione (la "sindrome dei sub"), l'avvelenamento da monossido di carbonio, l'embolia gassosa, le ferite difficili da guarire come le ulcere del piede diabetico, oltre a ustioni gravi, alcune infezioni, danni da radioterapia e improvvisa perdita dell'udito. In questi casi l'efficacia è documentata e la terapia è riconosciuta come trattamento medico standard.
Da dove nasce l'idea del "ringiovanimento"
Il mito anti-età poggia in gran parte su un singolo studio. Nel 2020 il gruppo del professor Shai Efrati, in Israele, ha pubblicato sulla rivista Aging una ricerca secondo cui l'HBOT allungherebbe i telomeri — i "cappucci" protettivi alle estremità dei cromosomi, che si accorciano con l'età — e ridurrebbe le cellule senescenti nel sangue. I numeri dello studio, consultabile su Aging-US, parlano di un allungamento dei telomeri di circa il 20-38% e di una riduzione delle cellule senescenti tra l'11% e il 37%, dopo 60 sedute giornaliere.
Perché gli esperti invitano alla cautela
Numeri suggestivi, ma da leggere con prudenza. Lo studio stesso dichiara limiti rilevanti: ha coinvolto solo un piccolo gruppo di anziani sani (poche decine di persone), non aveva un gruppo di controllo e non era randomizzato. Soprattutto, un cambiamento in alcuni marcatori cellulari nel sangue non equivale a dimostrare che l'invecchiamento sia stato "invertito": vivere più a lungo o più in salute è tutt'altra cosa, e non è stato provato. Il legame tra HBOT e ringiovanimento resta quindi non dimostrato.
Le principali istituzioni mediche sono nette: Harvard Health e la Cleveland Clinic ricordano che gli usi "anti-età" e altri off-label non sono approvati e non hanno prove sufficienti. La terapia, inoltre, non è priva di effetti collaterali — dolore a orecchie e seni paranasali, possibile rottura del timpano, miopia temporanea e, più raramente, tossicità da ossigeno o convulsioni — e i cicli prolungati venduti come trattamenti anti-età comportano costi elevati.
In sintesi
L'ossigenoterapia iperbarica è una terapia preziosa e scientificamente fondata per indicazioni precise. L'idea che faccia "ringiovanire" nasce da una ricerca interessante ma preliminare, da non scambiare per una prova definitiva. Prima di inseguire l'eterna giovinezza dentro una camera iperbarica, la risposta della scienza è chiara: serve molta più ricerca.



