Il momento esatto è arrivato e se n'è già andato: domenica 21 giugno 2026, alle 10:24 ora italiana (le 08:24 UTC), il Sole ha raggiunto il punto più settentrionale del suo cammino apparente nel cielo. È stato l'istante del solstizio d'estate, l'inizio dell'estate astronomica nell'emisfero nord e il giorno con più ore di luce di tutto l'anno.

Tutto dipende dall'inclinazione dell'asse

La ragione non è la distanza dal Sole — anzi, a luglio la Terra è nel punto più lontano della sua orbita. La vera causa è l'inclinazione dell'asse terrestre, circa 23,5 gradi rispetto al piano dell'orbita. Questo asse resta puntato sempre nella stessa direzione mentre il pianeta gira intorno al Sole, così per metà dell'anno l'emisfero nord è inclinato verso la nostra stella e per l'altra metà lontano da essa.

Al solstizio di giugno l'emisfero settentrionale è inclinato al massimo verso il Sole, che a mezzogiorno culmina alla massima altezza sull'orizzonte e descrive in cielo l'arco più ampio dell'intero anno. Da qui il numero record di ore di luce: la declinazione solare tocca in quel momento il suo valore massimo, circa +23,44 gradi, come ricordano gli astronomi dell'INAF. In Italia il risultato si vede nettamente: a Milano il Sole è sorto intorno alle 5:33 ed è tramontato alle 21:15, per quasi 15 ore e 42 minuti di luce, mentre più a sud la durata cala leggermente per via della diversa latitudine.

Da oggi le giornate si accorciano

Passato il solstizio, l'emisfero nord comincia lentamente a "inclinarsi indietro". Il Sole ricomincia a culminare un po' più basso ogni mezzogiorno e le ore di luce si riducono, dapprima impercettibilmente — pochi secondi al giorno — poi sempre più rapidamente fino al solstizio d'inverno di dicembre. L'estate, paradossalmente, inizia proprio nel giorno in cui la luce comincia a diminuire.

Astronomico contro meteorologico

C'è poi una distinzione che genera spesso confusione. Per gli astronomi l'estate inizia con il solstizio, un evento preciso la cui data oscilla tra il 20 e il 21 giugno. I meteorologi, invece, fanno iniziare l'estate il 1° giugno: le stagioni meteorologiche durano sempre tre mesi interi (giugno-luglio-agosto) per rendere più semplice e omogeneo il confronto dei dati climatici anno dopo anno.

La curiosità: alba e tramonto fuori sincrono

Verrebbe da pensare che il giorno più lungo coincida con l'alba più precoce e il tramonto più tardivo. E invece no. Alle latitudini italiane l'alba più mattiniera cade intorno al 14 giugno, una settimana prima del solstizio, mentre il tramonto più tardivo arriva verso il 27 giugno, una settimana dopo, come spiega EarthSky. La colpa è dell'equazione del tempo: l'orbita terrestre è leggermente ellittica e l'asse è inclinato, e la combinazione fa sì che il mezzogiorno solare "vero" non cada mai esattamente alle 12 dell'orologio. Vicino al solstizio questo sfasamento sposta l'alba e il tramonto in giorni diversi, sfalsando di qualche giorno i due estremi rispetto al picco di luce.