La Spagna che ad Atlanta ha travolto 4-0 l'Arabia Saudita non somiglia per niente a quella spenta e prevedibile vista pochi giorni prima contro Capo Verde. La differenza ha un nome e un volto: Lamine Yamal. Il rientro del talento del Barcellona, recuperato dal problema muscolare che lo aveva limitato all'esordio, ha restituito alla Roja la scintilla che mancava e ha rispedito il discorso qualificazione su binari rassicuranti.
La partita: un primo tempo che vale la qualificazione
Alla Mercedes-Benz Stadium di Atlanta la sfida si è di fatto chiusa nei primi 25 minuti. Lamine Yamal ha sbloccato il risultato all'11' con un tocco ravvicinato, poi Mikel Oyarzabal ha firmato una doppietta lampo al 21' e al 23'. Nella ripresa è arrivato anche l'autogol di Al-Tambakti al 49', a fissare il punteggio sul 4-0 finale. Un quinto gol di Ferran Torres nel finale è stato annullato dal VAR per fuorigioco.
Contro Capo Verde, invece, la Spagna aveva accumulato una montagna di tiri senza segnare, un cortocircuito che aveva spiazzato tutti. Stavolta la mole di gioco si è finalmente tradotta in gol.
Yamal, il fattore che cambia tutto
Il diciottenne era la grande attesa di questa Spagna e alla prima da titolare al Mondiale non ha tradito. Con la rete dell'11', Yamal è diventato il secondo giocatore più giovane a firmare il gol che sblocca una partita iridata: prima di lui, in quella speciale classifica, c'era soltanto Pelé nel 1958. Il commissario tecnico Luis de la Fuente lo ha sostituito all'intervallo per precauzione, descrivendolo in condizione perfetta. Una scelta di gestione che dice molto su quanto la Roja consideri intoccabile il suo gioiello.
Le sue parole nel dopopartita hanno avuto il sapore del sogno realizzato: poter segnare al Mondiale, ha raccontato, con la famiglia sugli spalti, è qualcosa che aveva sempre immaginato.
Il Gruppo H e la volata finale
La vittoria proietta la Spagna in testa al Gruppo H con 4 punti dopo due gare, frutto dello 0-0 con Capo Verde e del netto successo sull'Arabia Saudita. Alle sue spalle Uruguay e Capo Verde sono appaiate a quota 2, entrambe reduci dal 2-2 che le ha viste protagoniste; chiude il gruppo l'Arabia Saudita con un solo punto.
Ora l'ultimo turno mette di fronte la Spagna all'Uruguay, un crocevia che vale il primo posto e, con ogni probabilità, un tabellone più morbido negli ottavi. Se la Spagna che si è vista contro l'Arabia è quella vera, e se Yamal continua su questi ritmi, la Roja ha tutte le carte per tornare a essere ciò che a inizio torneo sembrava soltanto un'etichetta: una candidata al titolo.



