STMicroelectronics, il campione franco-italiano dei semiconduttori, ha annunciato il VL53L9, un nuovo modulo LiDAR 3D "tutto-in-uno" basato sulla tecnologia direct Time-of-Flight (dToF). L'obiettivo dichiarato è chiaro: rendere la visione 3D ad alta risoluzione abbastanza compatta ed economica da diffondersi ben oltre i settori di nicchia in cui finora è rimasta confinata.

Che cos'è il LiDAR (e il Time-of-Flight)

LiDAR sta per Light Detection and Ranging: un sensore che emette impulsi di luce infrarossa e misura il tempo che impiegano a tornare indietro dopo aver colpito un oggetto. Conoscendo la velocità della luce, si ricava la distanza punto per punto e si costruisce una mappa tridimensionale dell'ambiente. È lo stesso principio del Time-of-Flight: nella variante diretta (dToF) il chip cronometra in modo puntuale il ritardo dei singoli fotoni, ottenendo misure precise anche in piena luce. È la tecnologia che permette a uno smartphone di mettere a fuoco al buio, a un robot di evitare gli ostacoli o a un visore di capire dove si trovano le mani dell'utente.

Cosa ha annunciato ST

Il VL53L9 è, secondo l'azienda, il primo modulo LiDAR 3D dToF "all-in-one" della sua gamma FlightSense. Le specifiche dichiarate parlano di una risoluzione fino a 2.268 zone (matrice 54×42), un ampio campo visivo di circa 54°×42° e una portata che va da pochi centimetri fino a diversi metri. ST attribuisce questi risultati a una combinazione di tecnologie proprietarie: un sensore SPAD e nuovi elementi ottici a metasuperficie.

Il punto forte commerciale è l'integrazione: in un involucro di pochi millimetri il modulo racchiude sensore, illuminazione laser infrarossa, gestione dell'alimentazione e soprattutto l'elaborazione dToF a bordo. È descritto come privo di calibrazione e saldabile come un singolo componente, due caratteristiche che riducono i costi e la complessità per i produttori, come riportato dal comunicato ufficiale e dall'analisi di Hackster.io.

Le applicazioni: dagli smartphone ai robot

ST inquadra il VL53L9 nel passaggio del Time-of-Flight "oltre lo smartphone". Tra gli ambiti citati ci sono la robotica e l'automazione industriale (navigazione, rilevamento ostacoli, sicurezza), gli edifici intelligenti e il monitoraggio delle persone, la realtà aumentata e virtuale con il riconoscimento dei gesti, fino alla sanità. Resta anche il fronte dei dispositivi di consumo, dove i sensori ToF di ST sono già diffusi per autofocus e funzioni di prossimità.

Il peso di un campione con radici italiane

La notizia ha un valore industriale che va oltre il singolo prodotto. STMicroelectronics nasce nel 1987 dalla fusione tra l'italiana SGS Microelettronica e la francese Thomson Semiconducteurs, e oggi è uno dei maggiori produttori europei di chip, con decine di migliaia di dipendenti. Pur avendo il quartier generale a Ginevra, mantiene un cuore industriale italiano: i siti di Agrate Brianza e di Catania ospitano fabbriche e centri di ricerca. In un settore strategico e ad alta intensità di brevetti, ogni innovazione di questo tipo rafforza la posizione competitiva di una delle poche realtà europee in grado di giocare alla pari con i giganti asiatici e americani.