Un premio che cambia tradizione

Ci sono riconoscimenti che raccontano un'epoca. Il Premio del Vittoriale, assegnato dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani — la casa-museo di Gabriele d'Annunzio a Gardone Riviera, sul lago di Garda — negli anni ha celebrato voci diverse della cultura italiana. Per la prima volta, nel 2026, va a un imprenditore: Brunello Cucinelli, il «re del cashmere» che ha trasformato un borgo medievale umbro in un laboratorio di umanesimo contemporaneo.

Chi è Brunello Cucinelli

Nato in Umbria nel 1953, Cucinelli ha fondato nel 1978 la sua azienda di moda di lusso specializzata nel cashmere. Ma più che un marchio ha costruito un'idea di impresa: la sua sede nel piccolo borgo di Solomeo, in provincia di Perugia, è diventata un modello studiato nel mondo, con scuola di arti e mestieri, teatro e biblioteca. È il concetto che Cucinelli ha teorizzato e praticato — il «capitalismo umanistico»: l'idea che il profitto non debba escludere la bellezza né sacrificare la dignità di chi lavora.

La cerimonia sulla Nave Puglia

La premiazione si terrà il 9 luglio 2026 in uno dei luoghi più suggestivi del Vittoriale: la Nave Puglia, la prua di un incrociatore donato a d'Annunzio e oggi parte del museo. Il formato sarà quello di un'intervista pubblica, con il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri, a dialogare con il premiato. Come da tradizione, Cucinelli riceverà una scultura realizzata appositamente dall'artista Mimmo Paladino.

La motivazione

Guerri ha spiegato la scelta tracciando un filo tra l'estetica dannunziana e l'etica imprenditoriale di Cucinelli: l'imprenditore umbro avrebbe dimostrato che la bellezza «può essere un principio d'azione e non soltanto un ideale da contemplare», costruendo una grande impresa senza mai separarla dalla cultura, dall'amore per i libri e dal rispetto per il paesaggio. Una lettura che colloca Cucinelli nella tradizione italiana del mecenate-imprenditore, e che trova nella casa-museo di d'Annunzio il palcoscenico ideale: un luogo dove arte, natura e memoria convivono.