Il muro che non cadeva
C'era un primato, nell'atletica italiana, che sembrava scolpito nella pietra. Come riporta l'ANSA, Francesco Pernici lo ha finalmente abbattuto: il 3 luglio, in una gara a Nancy, il ventitreenne di Brescia ha corso gli 800 metri in 1'43"60, migliorando di un decimo l'1'43"7 che Marcello Fiasconaro aveva stabilito il 27 giugno 1973 all'Arena di Milano. Un record che resisteva da 53 anni: una delle attese più lunghe dello sport italiano.
Un tempo che vale la storia
Quello di Fiasconaro non era un primato qualunque. Nel 1973 quel tempo era addirittura record del mondo, prima che il cubano Alberto Juantorena lo superasse nel 1976 e che il britannico Sebastian Coe riscrivesse i limiti europei alla fine del decennio. Da allora, generazioni di mezzofondisti italiani ci avevano provato senza riuscirci: nel 2000 Andrea Longo si era spinto fino a 1'43"74 a Rieti, ma il cronometraggio manuale del 1973 aveva continuato a resistere come riferimento nazionale. Pernici, con la sua prova elettronicamente cronometrata, chiude ora quel lungo capitolo.
La rincorsa di Pernici
Il segnale che qualcosa stava per accadere era arrivato nelle settimane precedenti. Al Golden Gala di Roma, Pernici aveva chiuso al terzo posto in 1'43"97, avvicinandosi in modo netto al primato. E ai Mondiali di Tokyo era rimasto fuori dalla finale per appena quattro centesimi, un margine minimo che raccontava però di un atleta ormai stabilmente competitivo ai vertici. La gara di Nancy ha trasformato quella crescita in un risultato storico, portando il bresciano oltre una barriera che sembrava intoccabile.
Cosa cambia per l'atletica azzurra
Al di là del singolo tempo, il record ha un valore simbolico. Per oltre mezzo secolo il primato di Fiasconaro ha rappresentato un limite che nessuno riusciva a valicare; ora l'Italia del mezzofondo ha un nuovo nome attorno a cui costruire ambizioni. A ventitré anni, Pernici ha ancora margini di crescita e una stagione internazionale davanti. Il muro dei 53 anni è caduto, e con esso l'idea che certi record fossero destinati a rimanere per sempre fuori portata.



