Il bilancio della Francia
Il caldo estremo che ha investito l'Europa a fine giugno presenta il conto. Come riferisce Euronews, l'agenzia sanitaria francese Santé Publique France ha stimato circa 2.025 morti in eccesso nella settimana tra il 22 e il 28 giugno, con un aumento della mortalità del 29,1% rispetto alle attese. Le prime valutazioni, nei giorni del picco, parlavano di circa un migliaio di decessi: la cifra è poi cresciuta con l'arrivo dei dati sui morti in casa. L'area di Parigi è stata tra le più colpite.
Un continente rovente
Il fenomeno non ha risparmiato quasi nessuno. Sul piano continentale, l'Organizzazione mondiale della sanità ha stimato oltre 1.300 morti in eccesso a partire dal 21 giugno, come riporta Europa Today: un dato provvisorio, destinato ad aggiornarsi con il consolidarsi delle rilevazioni nazionali. Diversi Paesi hanno toccato nuovi primati di temperatura, dalla Penisola iberica alla Germania, dall'Europa centrale a quella settentrionale, in una sequenza di ondate alimentata da robusti anticicloni.
L'Italia da bollino rosso
Anche l'Italia ha vissuto giornate difficili. Al culmine dell'ondata, alla fine di giugno, il ministero della Salute ha esteso il bollino rosso — il livello di allerta più alto, che segnala rischi per la salute anche di persone sane — a decine di capoluoghi, tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze e Bologna. A pesare non sono state solo le temperature diurne, ma anche le cosiddette notti tropicali, con valori che non scendevano sotto i 24-25 gradi e non lasciavano tregua all'organismo, specie a anziani e persone fragili.
Dal caldo al maltempo
L'emergenza, però, non si chiude con il calo delle temperature. Alla fase rovente sta seguendo una fase di maltempo violento: le previsioni indicano per i primi giorni di luglio temporali intensi, nubifragi e grandinate sul Mediterraneo centrale e nei Balcani, con diverse regioni italiane poste in allerta. È il volto ormai ricorrente delle estati europee, in cui a periodi di calore estremo si alternano rovesci improvvisi e violenti. Gli esperti ricordano che l'Europa è tra le aree del pianeta che si riscaldano più rapidamente, e che eventi un tempo eccezionali stanno diventando sempre più frequenti.



