Ci sono artisti che inseguono il successo e altri che, una volta raggiunto, lo guardano come si guarda un fantasma: con curiosità e un certo distacco. Charli XCX appartiene alla seconda categoria. In una lunga conversazione pubblicata da Rolling Stone Italia, ambientata tra le lapidi dell'Hollywood Forever Cemetery, la cantautrice britannica trasforma una chiacchierata promozionale in una meditazione sulla fine delle cose. Parafrasando le sue parole, la morte sarebbe l'unica esperienza davvero democratica, ciò che ci rende tutti uguali: un pensiero che dice molto del momento in cui si trova.
Dopo la Brat Summer
Per capire quel distacco bisogna tornare al 2024. Il sesto album Brat, uscito a giugno per Atlantic, non è stato solo un disco: è diventato un fenomeno culturale, con il suo verde acido elevato a estetica collettiva. Il riconoscimento istituzionale è arrivato puntuale: ai Grammy 2025 Charli ha vinto i suoi primi premi e ai BRIT Awards 2025 ha conquistato cinque statuette, comprese Album dell'Anno e Songwriter of the Year.
Proprio nel pieno di questo trionfo, l'artista racconta nell'intervista di aver sempre saputo che non avrebbe mai più realizzato un disco simile. È una dichiarazione che spiega molto: la scelta di non capitalizzare la formula vincente, ma di smontarla.
La svolta rock (ancora senza titolo)
La direzione del nuovo lavoro è chiara, i contorni meno. Secondo Variety, il prossimo album — il settimo in studio — segna un netto allontanamento da Brat: niente più basi dance ed Auto-Tune, ma chitarre e una voce più nuda. «La pista da ballo è morta, quindi ora facciamo rock», ha sintetizzato l'artista. Attenzione però: il disco non ha ancora un titolo né una data di uscita ufficiali, sempre secondo Variety, ed è stato lavorato con i collaboratori storici A. G. Cook e Finn Keane.
Da non confondere con il titolo dell'album è invece il nome del nuovo tour. La tournée nordamericana Music, Fashion, Film partirà l'11 settembre 2026 da Filadelfia, come annunciato da Billboard.
Non solo musica
Il progetto di reinvenzione non si esaurisce nei dischi. Charli XCX ha esordito al cinema da protagonista e produttrice in The Moment, film targato A24 presentato al Sundance nel gennaio 2026, in cui interpreta una versione alternativa di sé stessa alle prese con un tour andato storto. Sul piano privato, intanto, c'è una nuova stabilità: nel luglio 2025 ha sposato George Daniel, batterista dei 1975, con una cerimonia londinese.
Il prezzo della corsa
Dietro la produttività febbrile, l'intervista lascia intravedere una stanchezza reale. Charli racconta un periodo personale difficile e l'intenzione di pianificare impegni meno estenuanti, riducendo anche la propria presenza sui social — dettagli che, riferiti dalla sola intervista, restano la sua testimonianza personale. Non stupisce, allora, che la annunci come probabilmente la sua ultima intervista lunga per un po'. In un cimitero che lei stessa descrive come una dimensione a parte, Charli XCX appare meno interessata a restare popolare che a restare interessante. E forse è proprio questa la sua idea di sopravvivenza artistica.



