La Colombia ha un nuovo presidente, ma il risultato è talmente in bilico che la sinistra non ha alcuna intenzione di riconoscerlo. Al ballottaggio di domenica 21 giugno 2026, l'avvocato e imprenditore di destra Abelardo de la Espriella ha battuto il senatore progressista Iván Cepeda per uno scarto inferiore al punto percentuale, aprendo una fase di forte tensione istituzionale nel Paese andino.
Un margine sottilissimo
Secondo i dati preliminari diffusi a scrutinio quasi completato, De la Espriella si è imposto con poco meno del 50% dei voti contro un Cepeda che lo ha tallonato fino all'ultimo, con una differenza che The Bogotá Post quantifica in poche centinaia di migliaia di schede. Il vincitore arrivava dal primo turno del 31 maggio già in vantaggio, ma al ballottaggio la forbice si è quasi azzerata, trasformando lo spoglio in un testa a testa durato fino a notte fonda.
Chi è "El Tigre"
Avvocato penalista e uomo d'affari, De la Espriella si è presentato come outsider della politica, senza alcuna esperienza di cariche elettive. Soprannominato "El Tigre", ha costruito una campagna aggressiva e mediatica. La sua ascesa è stata accostata a quella dei leader della nuova destra continentale, da Javier Milei a Nayib Bukele, e soprattutto al sostegno esplicito di Donald Trump, di cui ha apertamente preso a modello lo stile. Come sottolinea la CBS, l'endorsement del presidente statunitense è arrivato a un candidato del tutto privo di trascorsi politici.
La sinistra non si arrende
Il Pacto Histórico, la coalizione che esprimeva Cepeda, non riconosce l'esito e ha annunciato che impugnerà i risultati di decine di migliaia di seggi, chiedendo di fatto un riconteggio. Un'impresa storicamente ardua: come ricordano sia NBC News sia la stessa CBS, nessun riconteggio ha mai ribaltato l'esito di un'elezione presidenziale nella storia del Paese.
A rilanciare le accuse è soprattutto il presidente uscente Gustavo Petro, primo capo di Stato di sinistra nella storia colombiana, che ha denunciato senza fornire prove un tentativo di sottrarre al popolo la libertà di scegliere, evocando interferenze straniere. Toni che alzano la temperatura dello scontro, in attesa che le autorità elettorali si pronuncino sui ricorsi.
Cosa succede ora
La proclamazione formale e l'insediamento del nuovo presidente sono attesi per le prossime settimane, secondo il calendario istituzionale colombiano. Da qui ad allora il braccio di ferro tra il fronte di De la Espriella e quello del Pacto Histórico si giocherà davanti agli organismi elettorali, con la richiesta di riconteggio come terreno di battaglia principale. Per la Colombia, dopo l'esperienza progressista di Petro, si profila una svolta a destra netta, ma nata da un risultato così risicato da promettere mesi di contenzioso politico e giudiziario.



