Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha fissato come traguardo per il proprio arsenale atomico il superamento del resto del mondo, rilanciando l'espansione del programma nucleare di Pyongyang come priorità strategica dello Stato. Lo riferisce l'agenzia di Stato nordcoreana Kcna, citata dall'ANSA.
Cosa ha detto Kim e in quale occasione
Le dichiarazioni sono arrivate nel corso della seconda riunione plenaria del nono comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea, una sessione di tre giorni presieduta dallo stesso Kim. Per non attribuire al leader virgolettati di prima mano non verificabili in italiano, ne riportiamo il senso così come parafrasato dalle fonti: le capacità nucleari del Paese vanno rafforzate senza pause, con l'obiettivo dichiarato di superare il resto del mondo.
Secondo la ricostruzione della Kcna ripresa dall'ANSA, la plenaria ha definito l'esercizio pieno dello status di potenza nucleare come «il modo più corretto e l'unica via» per affrontare uno scenario internazionale giudicato sempre più imprevedibile. Le capacità atomiche sono state descritte come il «nucleo della sovranità militare» e il perno della strategia di deterrenza del Paese.
Un programma in continua espansione
Le parole della plenaria si inseriscono in una traiettoria di crescita rapida del programma. All'inizio di giugno Kim aveva ispezionato un nuovo impianto per la produzione di materiale fissile di livello militare, annunciando l'intenzione di potenziare le forze nucleari del Paese a un ritmo «esponenziale», come riportato da Al Jazeera. In quell'occasione Pyongyang aveva rivendicato di avere fortemente accresciuto, negli ultimi anni, la propria capacità di produrre materiale per armi.
Le stime sul numero di testate che la Corea del Nord potrebbe realizzare ogni anno, e i confronti con gli arsenali delle altre potenze, restano però proiezioni di analisti e non dati confermati ufficialmente: vanno quindi trattate con cautela.
Il quadro geopolitico
Il messaggio, secondo la lettura della stampa sudcoreana come il Korea Herald, conferma l'irrigidimento della postura di Pyongyang verso Seul e Washington, con il programma atomico ormai presentato come elemento costitutivo della sovranità nazionale.
La retorica del sorpasso nucleare si colloca in una fase di stallo prolungato dei negoziati sulla denuclearizzazione: da anni la Corea del Nord rifiuta di trattare la rinuncia all'arsenale, considerato una garanzia di sopravvivenza del regime. Le parole di Kim segnalano dunque la volontà di consolidare lo status di potenza atomica piuttosto che di tornare al tavolo diplomatico, alimentando le tensioni nella penisola coreana e nell'intera Asia orientale.



