Una nuova tappa nella fragile distensione tra Washington e Teheran, raccontata anzitutto dalla voce di Donald Trump. Il presidente americano ha annunciato che l'Iran avrebbe dato il via libera al rientro degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), presentando la mossa come una «svolta» sul dossier nucleare. L'annuncio, però, arriva da una sola parte del tavolo e i suoi contorni restano da verificare.
Cosa ha detto Trump
La dichiarazione è comparsa sulla piattaforma Truth Social del presidente, secondo quanto riportato dall'ANSA. Trump ha sostenuto che l'Iran accetterà «ispezioni approfondite» sui suoi armamenti per garantire una trasparenza nucleare di lungo periodo, inquadrando l'apertura come un passo verso lo smantellamento del programma militare di Teheran. Si tratta, va sottolineato, di un messaggio del presidente americano e non di un comunicato congiunto: la prudenza resta d'obbligo.
A dare maggiore concretezza all'annuncio è stato il vicepresidente JD Vance, che ha parlato di «pietra miliare» e di «primo passo verso la denuclearizzazione permanente», confermando che gli iraniani avrebbero accettato di invitare nuovamente gli ispettori. Secondo Axios e CNBC, il coordinamento per la missione potrebbe avvenire già nei prossimi giorni.
La portata dell'apertura
Se confermato, il ritorno degli ispettori segnerebbe la prima riammissione dei tecnici dell'agenzia di Vienna dall'inizio delle operazioni militari di questa primavera. Resta però indefinito a quali e quanti siti gli ispettori avrebbero realmente accesso: su questo punto, decisivo per misurare la portata effettiva dell'intesa, mancano dettagli ufficiali e l'AIEA non ha diffuso una propria posizione.
La reazione iraniana
Da Teheran la conferma è arrivata in tono più misurato. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei ha riconosciuto l'esistenza di «brevi colloqui» con gli Stati Uniti sul nucleare in Svizzera, precisando però che le parti si sono limitate a presentare le rispettive posizioni, con ulteriori discussioni rinviate all'attuazione dei punti chiave del memorandum.
Il contesto del negoziato
L'annuncio si inserisce nel solco della distensione di cui abbiamo già scritto: il primo round di colloqui in Svizzera e la road map verso un'intesa definitiva. Sul piano economico, secondo l'ANSA gli Stati Uniti avrebbero revocato alcune restrizioni alle esportazioni di petrolio iraniano fino al 21 agosto e parzialmente sbloccato asset congelati, in cambio dell'impegno iraniano sulle ispezioni e sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Non mancano i nodi critici: i Paesi del Golfo temono che l'intesa preliminare ignori il programma missilistico balistico di Teheran. In attesa di conferme dalle autorità iraniane e dall'AIEA, la cautela resta la chiave di lettura più prudente.



