I numeri e la proroga

La mostra ha superato i cinquantamila accessi ed è stata prorogata: doveva chiudere il 31 luglio, resterà aperta fino al 31 agosto. L'orario è dalle 10 alle 20 tutti i giorni.

La sede è la Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy, uno degli spazi più riconoscibili di Cagliari. L'organizzazione è della cooperativa Sémata con il Comune di Cagliari, Innovation CGMZ e Full Media Service. Le tariffe e le riduzioni sono indicate sul portale turistico del Comune.

Ricostruzioni, non originali: perché va detto

È l'informazione che serve davvero a chi sta decidendo se comprare il biglietto, e conviene metterla in chiaro: il percorso espositivo è costruito su ricostruzioni in scala reale del corredo funerario, non sui reperti originali.

Non è un difetto della mostra, è una condizione del settore. I materiali autentici della tomba di Tutankhamon non viaggiano più: sono concentrati al Grand Egyptian Museum, e le grandi esposizioni internazionali che portano quel nome in giro per il mondo lavorano quasi tutte con repliche, allestimenti scenografici e supporti multimediali.

Il punto è che la comunicazione di queste mostre tende a non insistere sulla distinzione, e capita che il pubblico esca convinto di aver visto l'oro di Carter. Saperlo prima cambia le aspettative, non necessariamente in peggio: una ricostruzione integrale della camera funeraria permette di vedere la disposizione degli oggetti come fu trovata, cosa che nessun museo con i pezzi originali può mostrare.

Perché Tutankhamon riempie ancora le sale

Il faraone regnò pochissimi anni nel XIV secolo avanti Cristo e morì giovanissimo. Storicamente conta assai meno di altri sovrani egizi. Deve la propria fama a una circostanza accidentale: la sua tomba nella Valle dei Re, scoperta da Howard Carter nel 1922, era rimasta quasi intatta, mentre quelle dei faraoni più importanti erano state svuotate dai saccheggiatori nell'antichità.

Da lì viene tutto il resto: la maschera d'oro diventata un'icona grafica universale, la leggenda della maledizione costruita dalla stampa dell'epoca, un secolo di documentari e romanzi.

È anche il motivo per cui una mostra su Tutankhamon funziona in una città di 150mila abitanti in piena estate: non richiede al visitatore nessuna conoscenza preliminare. La storia si spiega da sé, ed è quella di una stanza chiusa per tremila anni che qualcuno ha riaperto.

Se ci andate

L'ultimo ingresso è consentito un'ora prima della chiusura. Nei mesi estivi il Bastione è una delle mete più battute della città, quindi le fasce di prima mattina e di tarda sera restano le più comode. Per le prenotazioni e le tariffe aggiornate conviene fare riferimento ai canali ufficiali della mostra.