A poche settimane dalla proclamazione del vincitore, il Premio Strega 2026 è scosso da una delle polemiche più aspre degli ultimi anni. Nel dibattito è entrato anche Marcello Fois, voce autorevole della narrativa italiana. La sua posizione è netta: lo Strega valuta le opere, non la condotta di chi le firma.

La presa di posizione

«Lo Strega giudica i libri, non gli autori», ha dichiarato Fois all'ANSA, aggiungendo che questo principio dovrebbe valere sempre, non soltanto nei momenti di crisi. Una presa di posizione che fa eco alla formula già adottata dalla Fondazione Bellonci, secondo cui «si giudica il libro, non l'autore». Pur difendendo l'impianto del premio, Fois non ha rinunciato a una nota personale su Mari, riconoscendogli il diritto di spiegarsi. A decidere, ha sottolineato, saranno gli elettori, ciascuno sulla base del proprio pensiero.

Il caso che ha acceso la polemica

La vicenda nasce da alcune affermazioni attribuite a Michele Mari, tra i nomi più accreditati della cinquina. Secondo i resoconti, durante una tappa del tour che accompagna i finalisti per l'Italia, Mari avrebbe pronunciato parole offensive nei confronti della scrittrice scomparsa Michela Murgia, in una conversazione privata con altri autori. Presente, tra gli altri, la finalista Teresa Ciabatti, legata a Murgia da una lunga amicizia, che avrebbe reagito con durezza. Mari si è poi scusato, spiegando di non aver voluto offendere la scrittrice.

La decisione della Bellonci

La Fondazione Bellonci ha definito inappropriate le frasi attribuite a Mari e ne ha preso le distanze, ma ha chiarito che il regolamento non consente esclusioni: neppure l'autore, una volta iscritta l'opera, può ritirarsi dalla gara. La presa di distanza, ha precisato la Fondazione, non incide sul giudizio di merito sui libri in competizione.

Un dibattito che resta aperto

La questione sollevata da Fois tocca un nodo che attraversa tutta la cultura contemporanea: si premia l'opera o anche la persona che la scrive? La sua risposta separa con chiarezza i due piani, ma riconosce che la frattura non è semplice da comporre. L'ottantesimo Premio Strega sarà assegnato l'8 luglio in piazza del Campidoglio, a Roma: e il voto finale, più di ogni regolamento, dirà quanto pesi davvero il caso nelle coscienze degli elettori.