C'è un'immagine che riassume tutta la carriera di Miriam Leone, ed è quella di una valigia. Pronta, sempre. Lo ha spiegato l'attrice catanese in un'intervista all'ANSA, a margine del premio ricevuto al Taormina Film Festival. La sua ricetta per il successo, ha detto, sta tutta lì: «Il successo sta nel cambiare prospettiva e nell'aver sempre la valigia pronta».
Un premio che sa di casa
L'occasione è di quelle che pesano sul piano emotivo. Leone ha ricevuto l'Achievement Award del Taormina Film Festival, riconoscimento che per lei ha il sapore di un ritorno alle origini: nata a Catania nel 1985, l'attrice ha calcato il palco del Teatro Antico con il mare e l'Etna a fare da sfondo. «È emozionante ritornare dove ho mosso i primi passi», ha confidato, ricordando l'esordio: «Da qui sono partita con una valigia e sono andata a Salsomaggiore», la cittadina che nel 2008 la incoronò Miss Italia. Da quella vittoria, ha raccontato, è cominciato tutto. Il suo legame con la Sicilia resta forte, come ha ribadito anche a NewSicilia durante la kermesse.
Dalla televisione al grande schermo
Il percorso di Leone è quello di chi ha trasformato una passione in mestiere. Dopo gli esordi televisivi è arrivato il salto verso il cinema e le serie d'autore: il ruolo di Veronica Castello in 1992, I Medici, il thriller Non uccidere, fino all'Eva Kant di Diabolik e alla recente Miss Fallaci. Nel raccontare la propria parabola, l'attrice non si nasconde dietro al solo talento: «La fortuna, in questo mestiere, gioca un ruolo fondamentale», ha ammesso, riconoscendo il peso del caso in una carriera fatta anche di studio e preparazione costante.
La libertà di spostare lo sguardo
Il filo conduttore dell'intervista è proprio quel concetto di prospettiva. «Per me spostare lo sguardo ha a che fare con la libertà interiore», ha spiegato Leone, descrivendo un atteggiamento mentale prima ancora che professionale. Non è un caso che il tema risuoni anche nel suo ultimo lavoro: nel film Le cose non dette di Gabriele Muccino, uscito nelle sale italiane il 29 gennaio 2026, Leone interpreta una giornalista alle prese con le crisi di coppia di mezza età. La pellicola, liberamente ispirata al romanzo Siracusa di Delia Ephron, mette in fila un cast di peso accanto a lei: Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, come riportano MYmovies e altre schede di settore. Le riprese si sono divise tra Roma e Tangeri: proprio quel viaggio verso un altrove che, anche nella vita di Miriam Leone, sembra sempre cominciare da una valigia pronta.



