La scomparsa

Una bambina di dieci anni è scomparsa nel pomeriggio di martedì nelle acque del lago di Como, nella zona dei giardini pubblici vicino al Tempio Voltiano. Secondo le prime ricostruzioni la piccola, figlia di una famiglia straniera, era con i genitori: si è tuffata in un tratto di riva dove la balneazione è vietata e non è più riemersa.

L'allarme è scattato nel primo pomeriggio. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con i sommozzatori, i soccorritori e le forze dell'ordine, che hanno avviato le ricerche nello specchio d'acqua davanti al lungolago cittadino.

La zona

Il punto in cui è avvenuta la scomparsa è una delle aree più frequentate del centro di Como: i Giardini a Lago si affacciano direttamente sull'acqua, a due passi dal Tempio Voltiano, il museo dedicato ad Alessandro Volta. È una zona di passeggio, non un lido attrezzato, e il tratto di riva non è balneabile.

Sono dettagli che contano per capire il contesto senza costruire ipotesi: il fondale digrada rapidamente e l'acqua, anche in estate, resta fredda a poca distanza dalla superficie.

Le ricerche

Al momento le operazioni sono concentrate sull'area in cui la bambina è stata vista per l'ultima volta. Il lavoro dei sommozzatori in un lago profondo è lento e delicato, e le ricerche proseguono.

In una vicenda che riguarda una minore non è il caso di aggiungere nulla oltre i fatti accertati. Non diffondiamo il nome della bambina e ci limitiamo a quanto confermato dalle fonti ufficiali: una bambina di dieci anni scomparsa nell'acqua, e i soccorsi ancora al lavoro sul lago.