Come è finita

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio del Belgio davanti a Charles Leclerc e Max Verstappen. Quarto Lewis Hamilton, sulla seconda Ferrari.

La gara si è decisa in parte al primo giro, quando George Russell, compagno di squadra di Antonelli, è finito nella ghiaia dopo un contatto con Hamilton e si è dovuto ritirare immediatamente. Un incidente che ha tolto dai giochi uno dei diretti concorrenti nella classifica piloti.

Il resto è stato un confronto fra Antonelli e le due Ferrari, con Leclerc capace di restare a contatto e di chiudere secondo. Per la scuderia di Maranello, il secondo e il quarto posto rappresentano il miglior risultato d'insieme delle ultime gare.

Il conto delle vittorie

È la sesta vittoria stagionale di Antonelli e, poiché arriva tutta nella stessa annata, anche la sesta della sua carriera in Formula 1: un totale che eguaglia quello di Riccardo Patrese e lo colloca alle spalle del solo Alberto Ascari fra i piloti italiani.

Ieri, in qualifica, aveva già eguagliato un altro primato tricolore, quello delle pole position in una stagione, che apparteneva ad Ascari dal 1953. Nel giro di due giorni ha quindi affiancato i due italiani più vincenti nella storia del campionato, in ambiti diversi.

La classifica

In campionato il vantaggio si allarga: Antonelli è primo con 45 punti su Hamilton, secondo, e 50 su Russell, terzo. Il ritiro di quest'ultimo, arrivato prima ancora di completare un giro, ha pesato anche su questo fronte.

La stagione non è chiusa, ma il margine comincia a essere di quelli che si difendono amministrando, più che attaccando.

Le parole

Nel dopogara Antonelli ha spiegato che è stato bello tornare sul gradino più alto dopo una serie di appuntamenti difficili, definendo la vittoria dura da conquistare.

È una precisazione che ha senso: Spa premia chi tiene insieme velocità di punta e gestione delle gomme su un tracciato dove il meteo può cambiare tutto in pochi minuti, e le vittorie costruite lì sono raramente comode.