La caduta

Il Tour di Jonas Vingegaard è finito in una rotonda, a una ventina di chilometri dall'arrivo. Il danese ha perso il controllo affrontando male la curva mentre la sua squadra era impegnata a condurre l'inseguimento; i compagni che lo precedevano sono passati senza problemi.

Gli accertamenti hanno confermato la frattura della clavicola, che richiederà un intervento chirurgico. Il ritiro è stato immediato.

Per un corridore che ha vinto due volte la corsa e che negli ultimi anni ha già pagato un conto pesante alle cadute, è un'uscita di scena che pesa oltre la classifica di quest'anno.

La tappa

Sul traguardo di Plateau de Solaison ha vinto Remco Evenepoel, che ha staccato Tadej Pogacar nel finale in salita. Terzo Isaac Del Toro, a 58 secondi.

È un risultato che ha un valore particolare per il belga, perché arriva su un terreno, la salita lunga, che non è storicamente il suo. Lo ha detto lui stesso a caldo, parlando di un'emozione grandissima per avere battuto in montagna quello che ha definito il corridore più forte di sempre.

La classifica

Pogacar resta in maglia gialla, con cinque minuti di vantaggio su Evenepoel, secondo. Del Toro, compagno di squadra dello sloveno, è terzo.

È una situazione singolare: la squadra dello sloveno controlla due delle prime tre posizioni, e nella tappa di oggi Pogacar ha di fatto lavorato per il proprio compagno prima di provare a rispondere all'attacco di Evenepoel.

Il distacco di cinque minuti resta consistente, ma il Tour ha ancora montagne e una prova contro il tempo, terreno su cui il belga è fra i più forti in circolazione.

Il commento di Pogacar

La reazione più significativa alla giornata è arrivata proprio dal leader della corsa, che ha detto di essere dispiaciuto per l'uscita di Vingegaard, ricordando che si sfidano dal 2021 e definendolo un rivale con cui, in qualche modo, è nata un'amicizia.

È il tipo di dichiarazione che nel ciclismo si sente spesso e che stavolta ha un fondamento concreto: la rivalità fra i due ha definito le ultime cinque edizioni della corsa, e senza uno dei due il Tour perde una parte del proprio racconto.