Cosa è successo
L'allarme è arrivato nel primo pomeriggio da un circolo sportivo di Mentana, alle porte di Roma. Otto persone sono rimaste intossicate dalle esalazioni di cloro: la più grave è la condizione di un bambino di cinque anni, trasportato in codice rosso all'ospedale Sant'Andrea di Roma. Quattro ragazzi fra i dieci e i quindici anni e altre tre persone sono stati portati in ospedale in codice giallo.
I vigili del fuoco, arrivati intorno alle 15.30, hanno rilevato una concentrazione elevata di cloro e coordinato l'evacuazione della struttura, dove si trovavano circa cinquanta persone. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze, tre automediche e i carabinieri. L'impianto è stato chiuso.
I sintomi riferiti dalle persone soccorse sono quelli tipici dell'esposizione: bruciore agli occhi e alla gola, tosse, difficoltà a respirare.
Cosa sarebbe successo all'impianto
Secondo i primi accertamenti, riferiti dalla ricostruzione del Fatto Quotidiano, il problema riguarderebbe i motori che regolano la miscelazione dell'acqua con il disinfettante. La stessa fonte riferisce che il circolo è stato posto sotto sequestro e che sul caso indaga la procura di Tivoli.
Sono verifiche preliminari: la ricostruzione definitiva delle cause spetterà agli accertamenti tecnici.
Perché una piscina può diventare pericolosa
Il cloro è il disinfettante standard delle piscine e nelle concentrazioni d'esercizio è innocuo. Il rischio nasce quando qualcosa altera il dosaggio o quando i prodotti chimici entrano in contatto fra loro nel modo sbagliato.
Gli impianti di medie e grandi dimensioni usano sistemi automatici che iniettano nell'acqua il disinfettante e il correttore di pH, di norma un acido. Sono due prodotti che devono restare separati fino alla diluizione: se per un guasto alle pompe o per un errore di manutenzione vengono a contatto concentrati, la reazione libera cloro gassoso, che è pesante, tende a stratificarsi al livello del suolo e si concentra soprattutto nei locali chiusi e nelle vasche coperte.
È la ragione per cui gli incidenti di questo tipo, quando accadono, colpiscono in modo sproporzionato i bambini, che sono più bassi e hanno una capacità respiratoria minore.
Le regole
La gestione delle piscine di uso pubblico in Italia segue l'accordo Stato-Regioni del 2003 e le normative regionali attuative, che impongono controlli periodici sui parametri dell'acqua, la registrazione dei valori rilevati e la formazione del personale addetto agli impianti di trattamento.
Quanto accaduto a Mentana rientra fra gli eventi rari, ma è anche il tipo di guasto che i protocolli di manutenzione servono precisamente a prevenire. Saranno gli accertamenti a stabilire se e dove qualcosa non ha funzionato.



