La vigilia del campione in carica
Londra si prepara alla settimana più attesa dell'estate tennistica e Jannik Sinner si presenta all'All England Club con il peso e il privilegio di essere il campione in carica. Numero 1 del mondo, l'altoatesino aprirà la sua corsa lunedì sul Centre Court contro il serbo Miomir Kecmanovic, in un match in programma — secondo quanto riferito dall'ANSA — attorno alle 14:30 italiane.
Piccoli dettagli, grande cura
Alla vigilia, Sinner ha ridimensionato l'entità delle modifiche apportate alla preparazione: niente rivoluzioni, ma piccoli aggiustamenti pensati per affrontare meglio il caldo che a Londra può farsi sentire. Il lavoro, ha spiegato, ha incluso sessioni più lunghe che combinano palestra e campo senza pause, per testare le risposte fisiche allo sforzo prolungato tipico dell'erba. Sul primo turno ha invitato alla prudenza: sarà un match difficile, utile soprattutto per ritrovare il ritmo. È la cura maniacale per i dettagli che da sempre contraddistingue l'altoatesino e il suo staff: nessuno stravolgimento, solo affinamenti continui.
Un avvicinamento personalizzato
A differenza di molti colleghi che hanno cercato ritmo a Queen's o ad Halle, Sinner ha rinunciato ai tornei di preparazione, preferendo un lavoro su misura che ha incluso un'esibizione all'Hurlingham Club di Londra, dove ha superato in due set il britannico Cameron Norrie. Un rodaggio leggero, sufficiente per ritrovare l'erba sotto i piedi prima del grande appuntamento. Il campione ha anche ricordato come, pur avendo realizzato il sogno di diventare professionista, la voglia di migliorare resti intatta anche da numero 1.
Il tabellone e l'obiettivo
Il sorteggio ha disegnato per Sinner un avvio teoricamente gestibile. Secondo le ricostruzioni della stampa specializzata come TieBreak Tennis, il percorso potrebbe complicarsi nei turni successivi, con un possibile derby azzurro negli ottavi e nomi di primo piano nelle fasi finali — ipotesi puramente teoriche, perché sull'erba di Wimbledon le sorprese sono di casa.
L'obiettivo dichiarato resta uno: ripetersi. Difendere un titolo dello Slam è tra le imprese più difficili del tennis, e farlo sull'erba, superficie imprevedibile per eccellenza, lo è ancora di più. Ma Sinner ha già dimostrato di saper trasformare la pressione in carburante.



