Dalla Riviera all'acciaio

Bruno Bolfo era nato a Lavagna, sul litorale del Tigullio, nel 1941. Il suo apprendistato industriale avvenne dentro la grande siderurgia pubblica italiana: cominciò alla Siderexport, la società commerciale dell'Italsider, che negli anni Settanta era la porta d'accesso ai mercati esteri per l'acciaio italiano.

Fu lì che si costruì la competenza che poi avrebbe usato per conto proprio. Il commercio internazionale dell'acciaio, all'epoca, era un mestiere fatto di informazione e di relazioni: sapere prima degli altri dove c'era un'eccedenza e dove una domanda, e riuscire a farle incontrare.

La scelta del 1979

Nel 1979 Bolfo lasciò l'azienda pubblica e fondò Duferco. Non a Genova, però, e non in Italia: la sede iniziale fu San Paolo, in Brasile. Era una scelta contraria al senso comune e insieme perfettamente logica. Il Brasile stava costruendo una siderurgia competitiva, disponeva di materia prima e di capacità produttiva in eccesso, e si trovava a portata dei mercati che stavano crescendo di più.

Da quella base l'azienda si estese progressivamente, spostando il proprio baricentro prima verso il Nord America e poi verso l'Europa, con il quartier generale che si stabilì in Svizzera.

Dal trading agli impianti

Il passaggio decisivo arrivò negli anni Novanta, ed è quello che spiega perché Duferco esista ancora oggi mentre molte case di trading di quegli anni sono sparite. Bolfo intuì che la diffusione delle reti informatiche avrebbe eroso il vantaggio su cui l'intermediazione si reggeva: quando i prezzi e le disponibilità diventano visibili a tutti in tempo reale, il margine dell'intermediario si assottiglia fino a scomparire.

La risposta fu spostarsi dove il valore restava, cioè nella produzione. Duferco cominciò ad acquisire e a gestire impianti, in Europa e altrove, arrivando a contare nel giro di un decennio fra i primi produttori mondiali per volumi e ad avere stabilimenti in diversi Paesi, con un impegno particolarmente rilevante in Belgio.

In Italia il gruppo ha mantenuto una presenza consistente nella siderurgia dei prodotti lunghi, con impianti in Lombardia, in Piemonte, in Toscana e in Sicilia, oltre alle attività nell'energia e nei servizi che si sono aggiunte negli anni.

Il ricordo

Antonio Gozzi, presidente del gruppo, lo ha ricordato come una leggenda nel mondo della siderurgia globale, descrivendolo come un uomo gentile nei modi e tenace nelle decisioni.

È una definizione che dice qualcosa anche del contesto in cui Bolfo si è mosso. La siderurgia italiana degli ultimi quarant'anni è stata soprattutto una storia di crisi, di piani di salvataggio e di stabilimenti contesi. Duferco è una delle poche vicende in controtendenza: un'impresa nata privata, cresciuta fuori dai confini nazionali e rientrata poi in Italia da posizione di forza. Il fatto che sia partita da San Paolo, e non da Genova, resta il dettaglio più eloquente.